Conseguenze del mancato aggiornamento dell'amministratore

Inviato da claudio.gangemi il Mar, 04/28/2020 - 10:22

L’art.71bis DDAACC impone quali condizioni di legittimità dell’incarico l’aver frequentato un corso di formazione iniziale e l’aver svolto attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

Orbene, l’art.71 bis DDAACC ha carattere imperativo ed inderogabile, trattandosi di una norma di diritto pubblico, posta nell'interesse generale della collettività ed in particolare del condominio consumatore, e ciò ancor più alla luce della l. n. 4/2013, avente ad oggetto la regolamentazione delle professioni non ordinistiche, e quindi anche quella di amministratore di condominio. Attesa la natura pubblicistica e imperativa della norma, la delibera di nomina di un amministratore di condominio, che non ha frequentato il corso annuale di aggiornamento professionale, è affetta da nullità ed i relativi effetti si estendono al contratto di amministrazione, con le gravi conseguenze di inesigibilità del compenso pattuito e di inefficacia di tutti gli atti compiuti dallo stesso amministratore, che assumerà il ruolo di falsus procurator per tutto il periodo tra la nomina e la declaratoria di nullità.

In particolare, il Tribunale Civile di Padova, sez I, nella sentenza n. 818 del 24 marzo 2017 ha affermato che “La mancata frequentazione del corso di formazione periodica rende illegittima la nomina dell’amministratore di condominio, nel senso che l’amministratore non potrà assumere incarichi per l’anno successivo e che la sua nomina è nulla” per cui il corso che viene svolto “oggi” ha valenza per il futuro, rendendo così insanabile la mancata formazione del professionista: “Seguendo questo meccanismo non è possibile recuperare corsi di formazione periodica annuali, essendo ogni certificato valevole per l’anno successivo”, osservando che “nel decreto ministeriale n. 140/2014, entrato in vigore il 9 ottobre 2014, si legge che l'obbligo di formazione ha cadenza annuale …”. Dunque, seguendo questo meccanismo, a parere del giudicante, non è possibile recuperare i corsi di formazione periodica annuali essendo ogni certificato valevole per l'anno successivo.

Pertanto, il mancato adempimento è inquadrabile nella disciplina del combinato disposto dell’art. 1129 CC, commi 8 e 12, e 71 bis DDAACC e configura una grave irregolarità tale da giustificare la rimozione dell’incarico di amministrazione, di cui il Giudice può ben conoscere incidenter tantum quanto meno ai fini della validità della delibera che lo ha nominato.